Intervista a Gloria Vanni

Oggi ho ospite una persona a me molto cara: Gloria Vanni.

Inizialmente ci siamo “conosciuti” via chat, su Facebook, e abbiamo scambiato solo qualche breve messaggio.

Poi, dopo qualche tempo la contatto per un mio progetto. La pubblicazione di una mia raccolta di racconti brevi: Emicranihard. Ho chiesto a Gloria se aveva voglia di fare la prefazione dell’ebook e, nonostante non mi conoscesse al 100%, ha accettato, letto l’ebook e scritto la prefazione. GRAZIE.

Finalmente ci siamo visti a un evento digital lo scorso Febbraio ma sembrava ci conoscessimo da sempre.

Ora però, iniziamo con l’intervista!

1- Ciao Gloria e grazie mille per il tuo tempo e disponibilità. Io ti conosco ma alcuni dei miei lettori no, quindi inizierei con: Chi è Gloria Vanni e cos’è Less Is Sexy?

Ciao Oreste e ciao a tutti! Sono una persona sempre in movimento. Sono donna, mamma, figlia, sorella, amica… Sono giornalista – lo sarò fino al mio ultimo sorriso! -, e sono blogger. Lessissexy è il mio blogzine, una via di mezzo tra un blog e un magazine. È il luogo virtuale in cui da oltre 4 anni raccolgo i miei pensieri sulla sostenibilità intesa come “prendersi cura di sé, degli altri, della Terra”. Ovvero, viaggi di benessere con se stessi, gli altri, nel mondo.

2 – Il tuo blog tratta principalmente temi legati al benessere di noi stessi. Perché, secondo te, in molti tendono a non prendersi cura di se stessi come dovrebbero?

Premesso che non ho la verità in tasca, provo a risponderti in base alla mia esperienza. Abbiamo la tendenza a rinchiuderci nelle cosiddette “zone di comfort” e queste spesso diventano gabbie da cui è difficile uscire. È naturale che sia così. Pochi hanno la fortuna di incontrare maestri, persone che insegnano coraggio, resilienza, sacrificio. Il coraggio di volersi bene, per esempio. Di prendersi cura di sé e di uscire da comfort zone e gabbie. Capita che anche da adulti affidiamo il nostro benessere agli altri. Vogliamo amore e felicità però facciamo fatica ad assumerci la responsabilità di stare bene. Se però non stiamo bene con noi stessi, difficilmente riusciamo a stare bene con gli altri. Tanto più oggi, epoca di vita reale e vita virtuale condizionate da condivisioni e “mi piace”.

3 – Da qualche mese ti sei trasferita a Minorca. Come mai questa scelta e perché non l’hai fatta prima?

Vivo a Minorca (Baleari) da marzo 2017 dove ho creato un progetto di ospitalità: Casa Bonita ha 3 camere doppie ed è una esperienza di vacanza in casa di amici con “coccole su misura” come accoglienza all’aeroporto, cena di benvenuto con prodotti dell’orto naturali (bio) e a (chilo)metro zero, motorini e biciclette fuori dalla porta di casa, consigli per vivere il meglio dell’isola…
Amo ospitare: è ciò che più mi piace fare. Ho aperto la mia casa a Milano in occasione di Expo2015. Ho sperimentato l’economia della condivisione e della fiducia con Airbnb: la sharing economy è il mio modo di essere e viaggiare. Minorca è una scelta di vita e di lavoro. “Basta cemento!”, mi sono detta a giugno 2016. Posso continuare a occuparmi di informazione e comunicazione ovunque nel mondo, mi basta una connessione Internet. Ho iniziato a muovermi per realizzare un altro sogno, cioè vivere e lavorare in un luogo più in sintonia con le mie necessità. Voglio natura, rispetto, gentilezza, sorrisi, allegria. Minorca è questo e altro!

4 – Pensi che quest’era digitale stia allontanando o avvicinando i rapporti umani?

Una cosa è certa: siamo nel pieno di una rivoluzione (tecnologica) che ha cambiato e sta cambiando enormemente i nostri modi di essere e fare. Il web è l’oracolo cui ci rivolgiamo per qualsiasi necessità: è nato per unirci, per facilitare comunicazione e interazione umane. Peccato che spesso dimentichiamo la sua origine: ci limitiamo a usarlo per coltivare il nostro orticello anziché fare rete e condividere. In passato condividere era normale. “L’unione fa la forza” dicevano i nostri nonni quando di Google e dei Social Network non c’erano ancora tracce.

5 – Sul tuo canale YouTube, hai parlato più volte di “educazione sessuale”. Perché secondo te, in Italia, di questo tema si fa così tanta fatica a parlarne?

In Italia il sesso è ancora tabù. Poca educazione sessuale in famiglia e nelle scuole. Vedo ignoranza, imbarazzo, silenzio. Si parla di sesso in modo scientifico o scandaloso. Non se ne parla mai in modo naturale. Eppure il sesso fa parte della nostra vita. Ognuno di noi ha pulsioni e desideri. Abbiamo bisogno di costruire delle relazioni e il sesso ne fa parte. Dimenticarsene significa reprimere una parte fondamentale di noi stessi.

6 – Sempre più persone, sopratutto giovani, vogliono evadere dal nostro Paese; alcuni ci riescono, altri hanno paura. Come mai? Cosa frena questi ragazzi dal voler migliorare la loro vita? Siamo nel 2017 e hanno tutto!

Ti rispondo con una delle meravigliose eredità di Albert Einstein: «Non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo». Dobbiamo cambiare! La vita è un continuo cambiamento. Senza cambiamento non c’è evoluzione. Cambiare è vitale. Nel rinnovamento c’è fantasia, inventiva, creatività. Fatto questo primo passo – vivere ogni cambiamento come un’opportunità -, il secondo è accettare il malessere come energia che ci porta al cambiamento. Quindi scegliere di eliminare il troppo, il superfluo, per tenere e usare solo ciò che è davvero indispensabile. È il poco ma buono. Il “Less Is Sexy” che mi ispira e ricorda di vivere il presente con attenzione. È una scelta, poi è solo questione di allenarsi ogni giorno, come in palestra.

7 – Cos’è per te la Felicità? Dov’è nascosta?

Anche la felicità è una scelta. La mia felicità è fatta di momenti di gratitudine, comprensione, accoglienza, partecipazione, condivisione, fiducia. E tanti, tantissimi, sorrisi! Dov’è nascosta la felicità? È dietro l’angolo, a portata di mano!

8 – Eccoci alla fine. Ti va di darci qualche consiglio per migliorare le nostre vite?

Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo è troppo serio? Allora proviamo a vederla da altre prospettive: sognare grande costa quando sognare piccolo, essere protagonista della propria vita è meglio che essere comparsa o spettatore. Ancora una volta è questione di scelte. Senza paura di sbagliare perché è sbagliando che s’impara!

Grazie Oreste per avermi voluto come ospite sul tuo blog. Sei una persona speciale e mi auguro di riabbracciarti presto!

Grazie a te Gloria e ci rivedremo sicuramente presto, Minorca non l’ho ancora vista!

Se vuoi puoi seguire Gloria sul suo Blog, Facebook, Twitter e Instagram.

Inoltre puoi trovare Casa Bonita su Airbnb: Confucio, Einstein, Picasso.

Ciao!