Intervista a Laura Volpi di MySerendipity

Per il mese di Giugno, ho il piacere di intervistare un’altra cara amica: Laura Volpi!

1 – Ciao Laura e grazie mille per il tuo tempo e disponibilità. Io ti conosco ma alcuni dei miei lettori no, quindi inizierei con: Chi è Laura Volpi e cos’è MySerendipity?

Chi è Laura? Semplicemente Laura! Quando rispondo così, la gente è come si aspettasse che io associ un brand al mio nome; in realtà il brand sono io ☺

Sono una donna, moglie, mamma lavoratrice, web writer e forse molto altro. In realtà non amo etichettarmi e amo ancor di meno chi mi etichetta. Sono una Sales per professione, Digital per passione e l’Information Technology è il mio pane quotidiano. Una mente che frulla, tante idee che pian piano prendo forma e qualche sogno che sta uscendo dal cassetto.

MySerendipity è il mio blog, la mia finestra sul mondo ma è anche l’emozione di fare scoperte inaspettate e sempre nuove. Siamo nell’era della Social Obsession, comunichiamo di più sul web che con chi ci sta accanto.

Scattiamo fotografie prima di mangiare scordandoci di dire “buon appetito”, non ci guardiamo negli occhi ma creiamo fantastici video su Instagram, pensiamo di costruire il nostro personal branding quando il risultato è quello di primeggiare agli occhi degli altri ed avere assensi attraverso semplici like. Questa è l’era in cui viviamo, volenti o nolenti.

MySerendipity nasce per ricordare prima di tutto a me stessa ed anche a chi mi legge, l’importanza del vivere un’emozione, di vivere il momento, di essere nel qui ed ora con chi abbiamo di fronte a noi o semplicemente con noi stessi.

2 – Cosa pensi di questo aumento esponenziale dell’utilizzo di blog e Social?

Dal mio punto di vista i blog sono un ottimo mezzo per comunicare le proprie idee, competenze, consigli e che i Social siano i canali adatti all’amplificazione dei messaggi lanciati.

Credo i Social Network dovrebbero essere l’estensione di della propria vita e non una vita parallela come spesso accade. Ammettiamolo, quando siamo felici non siamo online (provocazione?).

Personalmente leggo diversi blog, un po’ per lavoro, un po’ per interesse personale, un po’ perché amo mettermi in discussione scrutando minuziosamente negli stili di scrittura dei miei colleghi.

Talvolta è unicamente una linea sottile che differenzia un blog da un giornale online e questo trovo sia davvero un parametro interessante su cui soffermarsi a riflettere. Si all’utilizzo degli strumenti Social ma con professionalità e consapevolezza; ogni cosa che scriviamo online lascia traccia di noi, delle nostre idee, dati su dati condivisi gratuitamente alla mercè di chiunque.

3 – In un tuo articolo hai parlato di “Sharing Economy”. Cos’è e come può tornarci utile?

Sharing Economy: economia della condivisione. Vero, ne ho accennato in un mio articolo ed è un “movimento” nel quale credo profondamente. Alla base c’è sempre il fattore trust, l’elemento cardine che guida il tutto.

Fidarsi per condividere, condividere per crescere, crescere per creare valore.

Credo sia importante per il singolo individuo e per la collettività. Sharing is Caring, nulla di più vero. Queste parole possono talvolta spaventare, il non sapere chi si cela dietro un bisogno, piuttosto che dietro la voglia di condividere. In realtà, superata questa barriera (culturale?), tutto prende una nuova forma.

Personalmente amo condividere idee, passioni, competenze e se questo condividere potesse portare anche ricchezza umana? Non trovi che sarebbe bellissimo?

4 – Educazione Digitale. Come può un genitore educare il proprio figlio all’utilizzo del web?

Domanda difficile, possiamo passare alla prossima? ☺

Essere genitori è il viaggio più bello ma anche più complicato al mondo. Ho due figli nativi digitali, a loro insegno che non bisogna aver paura di ciò che non si conosce.

Per combattere la paura, bisogna conoscere l’avversario, quindi: la paura si combatte con la conoscenza.
Non incuto terrore ai miei figli quando parliamo di Social Network, ho una figlia teenager ed un figlio più piccolo che sogna di diventare uno Youtuber.

Chiarisco loro quello che potrebbero incontrare sul web, in chiave positiva, e rispondo ad ogni loro curiosità. Leggo molti libri a riguardo e mi confronto con molte mamme blogger. Non è assolutamente semplice, ma non è impossibile!

5 – Tornando al tuo motto, “MySerendipity”, come si può migliorare il proprio benessere interiore?

Il benessere interiore è una scelta. Per questo fa paura, per questo esiste l’alibi del “non sto bene oggi”, l’alibi del “piagnistei”.

Spesso siamo proprio noi in prima persona a limitare il nostro benessere, non apprezzando quanto di bello abbiamo seppur piccolo nella nostra vita.

Lo sai che tutto parte da un sorriso? Prova a sorriderti.

Sì, hai capito bene, regalati l’attimo di un sorriso ed ascoltati. È cambiato qualcosa? (non dire di no perché vedo quella smorfia di sorriso sul tuo volto!)

6 – Grazie alla tecnologia, quindi all’evoluzione di Social e Blog, possiamo arrivare a scoprire qualsiasi cosa vogliamo. Purtroppo però, soprattutto tra i più giovani, quest’evoluzione tecnologica sembra essere un’arma a doppio taglio perché, anziché avvicinare i ragazzi, sembrerebbe che li stia allontanando facendoli isolare sempre di più in loro stessi. Cosa ne pensi?

Condivido pienamente la tua osservazione. I Social anziché avvicinare, talvolta dividono.

Quello che più temo, è la costante ricerca di approvazione, di commenti, di like su una foto, su uno status, come se non ci fosse altro modo per esprimere il proprio pensiero.

Credo dovremmo iniziare a spegnere il cellulare mentre siamo a tavola: ci sono momenti che necessitano di relazioni umane reali e non di vita parallela. Credo che i Social Network e più in generale Internet, siano un ponte che connette diverse realtà, ma bisogna stare con i piedi per terra ed inseguire lo sguardo reale di chi vogliamo accanto a noi. Human2Human, ne hai mai sentito parlare?

7 – Cos’è per te la Felicità? Dobbiamo cercarla o basta coltivarla?

La felicità è una scelta, proprio come ho detto poco fa.
Cercarla? Coltivarla? Nulla di tutto questo! Semplicemente dovrai essere in grado di accoglierla con la scelta.

OSA, che a rinunciare sono capaci tutti. Questo è ciò che mi muove in ogni azione.

8 – Eccoci alla fine. Ti va di darci qualche pratico consiglio per migliorare le nostre frenetiche giornate?

Essere nel momento, sorridere e gratitudine. Questi per me sono gli ingredienti fondamentali per affrontare la giornata, frenetica o meno che sia. Non c’è risveglio senza un sorriso, non c’è una buona notte senza un abbraccio; nel mentre… La gratitudine, perché nulla accade per caso.

Ogni situazione ci insegna qualcosa, scegli quindi di accoglierla o di combatterla?
Dipende solo da te.

Grazie Oreste per il tempo che mi hai dedicato, sei una persona speciale e che, spero di guardare nuovamente e presto negli occhi.

Laura, ancora grazie mille a te per la tua disponibilità!

Se vuoi puoi seguire Laura sul suo blog, Facebook, Instagram o Twitter!

Ciao!