Come scrive un buon Copywriter

Come fanno i Copywriter a scrivere bene per il web?

Il lavoro del Copywriter non è solo solo scrivere dei testi per i propri clienti ma è scrivere dei testi efficaci, che siano in grado di vendere, per i propri clienti.

Per svolgere un’attività possiamo essere più o meno portati ma sono convinto che se vogliamo fare un determinato lavoro, e ci applichiamo al massimo con studio e pratica costanti, ognuno di noi potrà fare qualsiasi cosa vogliamo. Ovviamente per alcune determinate attività serve del talento; se vuoi fare il cantante ma non hai né metrica musicale, né intonazione, forse è il caso tu ti dedichi ad altro.

Questo non è il caso del copywriter. Tutti noi abbiamo delle basi di scrittura e grammatica, basta approfondire lo studio ed esercitarsi molto nella lettura e scrittura per aumentare il nostro vocabolario e migliorare la stesura dei nostri pensieri.

Questo tipo di attività, come per tutte le “Digital”, è un po’ difficile da far capire a chi ci chiede che lavoro facciamo e molto spesso veniamo presi come venditori di aria fritta. Questo è merito, per una buona parte, dei “Cialtroni del web”, in quanto non hanno competenze in materia, ma ciò nonostante si vendono come abili professionisti del settore. Il risultato? Semplice, un cliente li contatta, non capisce nulla di ciò che loro gli stanno proponendo (perché loro stessi non hanno reali competenze), si fida ugualmente perché, purtroppo per lui, li reputa attendibili e alla fine si ritroverà a spendere centinaia di euro per non avere in cambio un servizio affidabile.

Quindi è normale che poi, questo povero cliente, se la prenda con tutti noi freelance del settore, reputandoci dei venditori di “fuffa” o, peggio ancora, reputando il nostro lavoro totalmente inutile.

Tengo a precisare che il lavoro del copywriter non è nato col mondo Digital, ma è da sempre quella figura che si occupa di trovare idee e testi geniali da inserire in brochure aziendali e pubblicità offline.

Ho spiegato in un altro post la differenza tra Copy e Web Writer, se vuoi, puoi leggerlo per capire quali competenze hanno queste due importantissime figure.

Come si scrivono dei buoni contenuti

Prima di tutto serve pratica e studio. Come pratica non intendo solo la scrittura ma anche la lettura.

Più leggi e maggiori saranno i tuoi miglioramenti con la scrittura. Naturalmente, col passare del tempo ti accorgerai anche come cambierà il modo scrivere. Io, inizialmente, scrivevo testi molto brevi, ma con la giusta pratica ho imparato come rendere molto più discorsivi e lineari i miei post rispetto ai primissimi pubblicati.

Poi devi avere delle buone argomentazioni di cui parlare. Se tratti un blog, come questo, dove tratti tematiche di copywriting, social media marketing e blog, dovrai affrontare argomenti di interesse in questo ambito; altrimenti i tuoi potenziali lettori smetteranno di seguirti.

TITOLI E META DESCRIZIONE

Ricorda bene che i titoli sono la prima cosa che un utente nota. Più il titolo sarà accattivante e maggiori saranno le possibilità che venga aperto il link da te proposto.

A seguire troviamo la meta descrizione, che è la piccola anteprima che si visualizza quando condividiamo un articolo. Cerca di racchiudere in poche parole un riassunto del tuo post che risulti invitante alla lettura.

PARAGRAFI

Scrivere per il web e per l’offline sono due cose completamente diverse.

Se scriverai un testo senza mai dividerlo in paragrafi, il lettore si stancherà presto di leggerti, perché si troverà davanti a un “saggio breve”.

La divisione in paragrafi serve sia per specificare diversi diversi tipi di concetto differenti tra loro, ma anche per coinvolgere, e alleggerire, la lettura dell’utente.

Se scrivi per il web, la divisione in paragrafi contribuirà notevolmente con l’aumento dell’indicizzazione SEO, questo perché aumentando la leggibilità del testo, Google, predilige questo tipo di contenuto al posto di un altro meno curato per la scorrevolezza di lettura nei confronti del lettore.

Quando andrai a dividere il testo in paragrafi, ricordati di dare delle priorità per il lettore con i vari titoli e sottotitoli; H1, H2 e H3.

– H1 è Tag title, quindi indica il titolo del testo;
– H2 indica un paragrafo di approfondimento. Io l’ho utilizzato come prima riga di questo post;
– H3 li utilizzeremo quando vogliamo approfondire, in altri paragrafi, ulteriori argomenti.

Utilizza con parsimonia anche grassetti e corsivi, altrimenti confonderai gli utenti; entrambi servono per far risaltare una determinata frase o parola.

AIUTA GLI UTENTI

L’utente in rete cerca informazioni utili per determinati chiarimenti, mentre il lettore offline che leggerà la brochure vorrà trovare determinate info attinenti, ad esempio, sull’attività che svolge una determinata azienda.

Quindi quando scrivi, mettiti prima nei panni dell’utente e poi del copywriter, solo così potrai produrre dei testi validi e di qualità.

Infine, cerca di coinvolgere l’utente, quando scrivi per il web, dandogli ulteriori link di approfondimento del tuo testo, di modo che possa approfondire al meglio l’argomento tirandogli via ogni dubbio.

Ciao!