8 errori da non fare su LinkedIn

LinkedIn è un social network dedicato alla ricerca di lavoro o per promuovere in pieno la propria azienda.

In un mondo di social network pieni di selfie, foto glitterate, veganesimo e milanesi imbruttiti, LinkedIn rimane ancora incontaminato o quasi.

Purtroppo però non tutti capiscono il suo potenziale, tanto che tendono ad utilizzarla come se fosse Facebook. Senza nulla togliere alla piattaforma del caro Zuckerberg ma Facebook è nato per condividere attimi e pensieri della propria vita con persone, a noi care, talvolta più o meno lontane.

LinkedIn non è Facebook. Non si rimorchiano le donne con messaggi privati, non si postano le foto della grigliata della domenica, non si imposta l’immagine del profilo con l’amico in mutande.

La rete è uno strumento potentissimo per la ricerca di business, che tu sia alla ricerca di nuovi clienti o di un posto di lavoro. Linkedin ti dà la possibilità di interagire con profili professionali, ed aziende, di altissimo livello.

La piattaforma è strutturata come un motore di ricerca, digiti le parole chiave e via che saltano fuori aziende e posizioni lavorative.

Ma che quali sono gli errori più comuni nella creazione del proprio profilo LinkedIn?

1) LA FOTO PROFILO

Probabilmente adorate la foto scattata a Monaco con il cappello dell’Oktoberfest ma sicuramente per quanto sia divertente, non è professionale.
Cercate di capire che LinkedIn è una sorta di vostro “curriculum” digitale, in continuo aggiornamento, disponibile a tutti in qualsiasi momento.
Quindi attenzione alla foto che sceglierete.

2) NON AGGIORNARE IL PROPRIO PROFILO

Questo è un errore molto comune.
Si crea il profilo LinkedIn in modo impeccabile, si trova lavoro, e si lascia morire la propria pagina. NO!

Il profilo va aggiornato continuamente; dal cambio di mansione, al corso di aggiornamento, allo studio di una nuova lingua straniera. La maggior parte dei miei clienti li trovo proprio attraverso LinkedIn.

3) SCORDARSI LE BUONE MANIERE

Non aggiungete contatti a caso solo per aumentare il numero di collegamenti e “rubare” loro l’indirizzo email da inserire nella vostra newsletter. Se ritenete che il contatto sia utile, ringraziatelo per avervi accettato la richiesta di collegamento e presentatevi.

Ecco magari evitiamo di esordire con il classico: “Ciao sono XX Fondatore di…” con incollati i vostri riferimenti aziendali. Sono i primi che io solitamente cancello.

4) NON PERSONALIZZARE URL

Nelle impostazioni, LinkedIn, vi da la possibilità di personalizzare il vostro indirizzo. Potete metterci nome e cognome oppure il nome della vostra azienda. È molto più professionale, semplice da ricordare e sopratutto molto apprezzato dai motori di ricerca.

5) SCRIVERE REFENZE FALSE

Questo social network vi da la possibilità di scrivere delle referenze verso vostri contatti. Abbiamo collaborato e vuoi scrivere una referenza sul mio conto? Puoi farlo. Però stai attento a non abusarne.

Più di una volta ho letto le referenze dei miei contatti. Lui di Milano, l’altro di New York. Lui salumiere dell’Esselunga, l’altro ingegnere aerospaziale.

“XX ottimo ingegnere con brillanti conoscenze sulla fisica quantistica. Mi ha aiutato nella progettazione del motore a curvatura dell’Enterprise.”
Non aggiungo altro.

6) NON FARE VENDITA PORTA A PORTA

Se vendi i prodotti non tempestare i tuoi contatti con messaggi di proposte commerciali. Sono odiosi e pesanti.

7) NON USARE LINKEDIN COME FACEBOOK

L’ho accennato prima. LinkedIn è un social network studiato per lavorare e no per: Kaaaaffèèè!11!!!, gattini e frasi di Bukowski.

8) DESCRIVITI IN MODO COERENTE

Siate voi stessi e inserite le vostre competenze. Siete creativi? Bene, ditelo ma sopratutto, dimostratelo!

Se vuoi dare un’occhiata al mio profilo Linkedin, lo trovi QUI.

Ciao!