L’evoluzione delle Landing Page

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

In un mio vecchio post vi ho spiegato cosa sono le Landing Page e quali sono le aspettative dei clienti quando vi ci approdano.

Come sempre il Web è in continuo cambiamento e così anche le sue dinamiche. Ma siamo davvero sicuri che poi questi cambiamenti si avverino davvero?

Da anni leggo articoli che i Blog sono morti, che la SEO è morta, poi resuscitano e sono il miglior mezzo di sempre, poi rimuoiono e sono nuovamente inutili.

Insomma, l’effetto Gesù di Nazareth, sul Web, è cosa oramai molto nota ma io credo che queste dinamiche web, più che morire, tendano soltanto a cambiare in base alla risposta degli utenti e del mercato stesso.

Così come si stanno evolvendo i social media, i blog, la SEO, si andranno a evolvere anche le Landing Page.

Gli utenti, quando devono scegliere qualcosa, non prendono una decisione in base al valore reale dell’obiettivo ma bensì in base al contesto della decisione.

Quando l’utente si troverà su una pagina d’approdo deciderà sulla base di una sua valutazione, dettata dalle proprie aspettative nei confronti della pagina e del prodotto stesso, se è il caso di procedere con la sua fiducia verso il vostro prodotto o servizio.

Insomma, per farla breve, non basta più che create una Landing Page perfettamente usabile dove invogliate il vostro potenziale cliente a procedere con l’acquisto ma dovrete fare in modo che la pagina di approdo sia il mezzo più efficace per far si che l’utente cancelli immediatamente i propri dubbi e incertezze verso ciò che state proponendo; dovete creare qualcosa che identifichi immediatamente la soluzione ai suoi problemi.

In questi giorni sto rivivendo un’esperienza vissuta quasi 10 anni fa: l’arredo di casa. Questa volta non si parla del mio appartamento ma di quello di mia sorella.

Sono passati gli anni ma le dinamiche dei centri arredamento rimangono sempre le stesse.

Quando nel 2009 decisi di acquistare casa, oltre che girare per una quantità spropositata di appartamenti, mi toccò girare per parecchi mobilifici.

Di tutti i marchi che ho valutato, ho trovato personale estremamente collaborativo e dopo una prima chiacchierata conoscitiva, e rompere un po’ il ghiaccio, mi chiesero quanto avessi da spendere.

Io non sono un commerciale nato ma questa domanda mi lasciava, e mi lascia tuttora, molto perplesso; io quando vado da un cliente non gli chiedo quanto budget ha da spendere per la gestione della propria pagina fan o per gli articoli del suo Blog Aziendale, piuttosto cerco di capire cosa il cliente necessita e stilo un preventivo mirato per le sue reali esigenze.

Vabbè, una volta definito questo ipotetico budget, mi portavano in giro per lo showroom, si sceglievano gli arredi e si andava alla loro scrivania per stilare un preventivo che era quasi sempre poco meno del doppio di quanto io avessi realmente da spendere ma magicamente, a seguito dei miei occhioni azzurri sgranati, quella sassata di preventivo scendeva grazie a un iper mega sconto del momento studiato appositamente per me.

Così il prezzo finale arrivava al 30% in più di quello che io avevo previsto di spendere. Dal mio sguardo “What The Fuck?” il gap diminuiva drasticamente fino a superare di circa il 5% del mio portafoglio utile.

Così per tutti i negozi fino a quando, rassegnato al mio destino, ho incontrato un mobilificio che mi ha stravolto la prospettiva.

Una volta presentati non mi ha chiesto un budget di spesa ma bensì cosa mi servisse in ogni singolo locale. Abbiamo studiamo assieme tutti i dettagli che potevano essere più o meno utili per le mie necessità quotidiane. Il preventivo era lievemente più alto della mia idea di spesa ma il mobiliere ha studiato una soluzione alle mie esigenze.

Naturalmente non ci ho pensato su due volte e ho commissionato a lui il lavoro, perché è stato l’unico che ha ascoltato le mie necessità e ha fornito delle soluzioni concrete non curandosi del mio portafoglio.

Ogni giorno mi capita di vedere Landing Page sempre più simili tra loro che si preoccupano solamente di proporre servizi agli utenti ma nessuna di loro cattura la mia attenzione con soluzioni reali ai problemi dei naviganti in rete.

Quando progetti una pagina di approdo, studiala con i tuoi clienti, ascolta le loro richieste e strutturala con l’occhio del cliente e non solo con il tuo da “imprenditore”.

Focalizza l’obbiettivo di generare fiducia negli utenti andando a suggerire soluzioni utili ai loro problemi. Solo con l’utilità potrai instaurare un rapporto di fiducia con i tuoi lettori che li spingerà a compiere le azioni che proporrai attraverso la tua Landing Page.

Non dimenticarti anche del fattore usabilità. Una pagina di approdo non usabile su tutti i dispositivi ti farà perdere preziosissime conversioni.

Cerca di usare grafiche chiare e che rimangano bene in mente agli utenti.

Oramai tutti navighiamo costantemente e il nostro cervello tende a ricordare poco meno del 5% di ciò che ha visualizzato nell’ultima ora di navigazione e ti assicuro che post di gattini e pettegolezzi da social network rimangono impressi, nelle nostre menti, molto più facilmente di una Landing Page; quindi cerca di essere chiaro, conciso e originale ma sempre senza perdere l’obbiettivo finale: quello di generare fiducia verso l’utente.

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