Filtri Instagram: perché non usarli

Ludwig o #nofilter?

Chi non si è mai fatto incantare dai filtri “Juno”, “Mayfair”, “Sierra” o “Lo-Fi”; questi sono proprio tra i miei preferiti.

Pochi sanno che sono stati inventati da un Fotografo, Cole Rise, quando l’applicazione era ancora una piccolissima startup.

Rise mise a disposizione le sue tecniche di fotoritocco per creare i filtri che avrebbero fatto la differenza nel mondo della condivisione delle immagini proprio attraverso i Social Network. Il suo metodo, confida in un’intervista per TechRadar, è sempre stato molto semplice:

“Porto tutto sotto al 50% per vedere come appare e poi provo a riportare il tutto più vicino possibile all’originale, andando così a creare una via di mezzo.”

Con questa semplice tecnica, ha creato tutti i filtri di un’applicazione che, a oggi, conta più di 600 milioni di utenti attivi al mese.

Non ti nascondo che anch’io ho usato parecchi di questi filtri ma da un po’ di mesi ho deciso di non utilizzarli più.

Il motivo?

Semplice! Le immagini perdono di qualità.

Se visualizzi la foto da smartphone non te ne accorgi ma ti assicuro che se andrai a ingrandire l’immagine o, proverai ad aprirla dal browser del tuo computer, ti renderai conto che il tuo scatto più bello, sarà tutto sgranato.

Se utilizzi Instagram a livello amatoriale e per condividere i tuoi scatti con gli amici, probabilmente non ti importerà, ma se deciderai di utilizzarlo come canale promozionale del tuo Brand, allora ti consiglio di fare attenzione.

Come ho spiegato più volte, una buona immagine, in determinati contesti, può essere molto più comunicativa di un contenuto video o testuale, pertanto dovrà essere impeccabile.

Sappiamo anche che uno smartphone non scatterà mai una foto come la reflex nella mano di un fotografo professionista, però possiamo andare a lavorarla in seguito con un programma di foto ritocco come Photoshop, o Pixelmator; entrambi disponibili in versioni desktop e mobile.

Guarda questo esempio.

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Ho utilizzato il mio iPhone 6 per farmi un banalissimo selfie. È noto a tutti che la fotocamera frontale di casa Apple non è delle migliori, però, grazie all’app Enlight sono riuscito a migliorarne la qualità.

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Anche quest’altra immagine, scattata con una Canon EOS 40 D, originariamente non aveva queste tonalità, eppure con Pixelmator sono riuscito a modificarla secondo i miei gusti.

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Il tutto, naturalmente, senza andare a diminuirne la qualità, come purtroppo succede quando si utilizzano i filtri Instagram.

Concludendo

I filtri che mette a disposizione Instagram sono molto belli ma, utilizzandoli, andrai a ridurre notevolmente la qualità della tua immagine, rischiano di farne perdere l’efficacia comunicativa.

Questo non accadrà se, per la post produzione della tua immagine, utilizzerai un’applicazione dedicata al fotoritocco, naturalmente, senza esagerare troppo.

Non sai quali programmi utilizzare? Dai un occhio a questo articolo: “Applicazioni per foto editing”.

Ciao!