“Guru” del Web: cosa imparare da loro

Guru? Solo se ha vicino una vacca rigorosamente sacra.

Sempre più spesso ci capita di sentir parlare di “Guru” del web. Più che altro io non riesco a capire perché vengano definiti tali.

Come spiega egregiamente Wikipedia, Guru è un termine maschile sanscrito che nella religione induista significa “maestro” o “precettore spirituale” ed è rivolto a colui che impartisce “l’iniziazione religiosa” al suo discepolo e, sempre in merito alla religione induista, un guru gode del massimo rispetto e venerazione al pari di Madre, Padre o Ospite.

Ora che è più chiaro il significato di questa parola, evitate, per cortesia, di definire i cialtroni del web come tali, più che altro per rispetto della religione induista.

Conoscere l’utilizzo, e la dinamica, dei blog aziendali o dei social media non fa di me un guru ma casomai un esperto del settore.

Fortunatamente molti specialisti del web non si definiscono santoni indiani e odiano farsi definire come tali. Casualmente sono quelli che lavorano, un sacco terrei a precisare, in sordina e non hanno tempo per partecipare a tutti gli eventi dove altri “guru” spiegano che per cercare di rendere virale un contenuto bisogna utilizzare gli Hashtag.

Esperto di Web Marketing, specialista di copywriting, questi sono gli appellativi che bisognerebbe riconoscere a chi il proprio lavoro sa portarlo avanti in modo impeccabile.

Purtroppo, però, la crisi ha generato un sacco di disoccupati e si sa, tutti dobbiamo mangiare, e per questo motivo i più “furbi” si sono introdotti in determinati ambienti prima degli altri e ora, la maggior parte degli utenti li idolatra come delle vere e proprie divinità.

Il grosso problema è che ora, internet, dona a chiunque la possibilità di documentarsi e questi bei cialtroni iniziano a essere smascherati e diciamo che la loro reputazione non è più tanto autorevole.

Ma tornando al titolo di questo post, cosa dobbiamo imparare dai guru del web?

Innanzitutto dobbiamo avere l’idea. Senza non andremo da nessuna parte.

Sviluppa un progetto, studialo in ogni suo minimo dettaglio e cerca di fare in modo che sia unico. Se pensi di aver trovato un metodo innovativo per fare il gelato, assicurati che lo sia davvero, facendo ricerche di settore mirato, in Italia ma anche all’estero.

Europa e Stati Uniti, come sai, hanno parecchi abitanti e probabilmente qualcuno avrà avuto la tua stessa idea, quindi prima di partire con investimenti economici, e sopratutto di tempo, accertati e verifica che il tuo prodotto sia unico.

Hai trovato qualcuno che ha già sviluppato la tua stessa idea? Documentati sul prodotto del tuo concorrente e verifica se sul tuo territorio il progetto può prendere piede o se sarà un buco nell’acqua. Trova la tua nicchia e lavora attorno a essa.

Sicuramente nel tuo paese non ci sarà una sola palestra, un solo bar o ristante; alcune realtà commerciali, nel corso degli anni, avranno ripetutamente cambiato gestione senza grossi successi, al contrario di ciò, ci saranno attività che sono presenti da generazioni e, nonostante la crisi economica, continuano a lavorare senza sosta.

Una volta che ti sei accertato che l’idea ha una propria nicchia di potenziali clienti e potrà funzionare, apri un blog, relativi social network, e inizia a fare “personal branding”.

Racconta la tua attività, spiega chi sei, cosa fai e perché sei indispensabile per la tua nicchia. Mostra a tutti il tuo valore aggiunto rispetto all’ipotetica concorrenza.

Partecipa agli eventi del tuo settore e interagisci con i tuoi competitors o partner per scambi di idee, nuove iniziative ed eventuali collaborazioni. Solo così puoi rimanere sempre aggiornato sul tuo mercato di appartenenza.

Creati un seguito sui social network e interagisci con i tuoi utenti, proponendo iniziative ed eventi che rendano interessanti i tuoi prodotti o servizi.

Se non hai le competenze per seguire i social media, il tuo blog aziendale, o eventuali eventi, affidati a qualcuno di competente nel proprio settore, altrimenti ti ritroverai a fare la figura dell’improvvisato.

Concentrati sulle attività che sei in grado di seguire e delega tutto il resto a chi ha le competenze idonee.

Ricorda che essere un buon imprenditore non significa essere anche un ottimo scrittore o social media manager; a ognuno il proprio mestiere.

Se hai bisogno di un Guru, vai in India e non agli eventi per Social Media Guru.

Hai bisogno di una consulenza per la gestione del tuo blog aziendale o dei tuoi Social Media? Contattami per una consulenza!

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