La struttura ideale per la stesura di un articolo

Anche l’occhio vuole la sua parte

Non sempre scrivere un buon articolo è sinonimo di visibilità assicurata perché, lo sappiamo tutti, anche la grafica e l’impaginazione la fanno da padrone.

Molto spesso si scrive un articolo ben strutturato e ricco d’informazioni ma poi ci si accorge che, nonostante il duro lavoro di ricerca per ider e scriverlo, viene letto da pochissimi utenti, perché?

Perché l’occhio, ogni tanto, ha bisogno di riposare e distrarsi. Più ci si affatica nella lettura e più cala il grado di attenzione. Ecco perché bisogna impostare bene un articolo prima di pubblicarlo.

“Okay Oré, ma quindi qual’è la struttura ideale per un articolo?”

Un articolo si struttura in:

– Headline;
– Immagine;
– Introduzione;
– Corpo del testo;
– Sottotitoli;
– Call to action;
– Area riassuntiva;
– Social Share;
– Info Autore;
– Post Suggeriti;

Io, personalmente, preferisco un post così strutturato, piuttosto che un articolo lunghissimo di solo testo con la stessa formattazione dall’inizio alla fine.

Come sempre, questi sono dei consigli, non sono una ricetta perfetta e non è un testo sacro, quindi puoi anche liberamente sbizzarrirti su come impaginare il tuo articolo.

Ricorda che sei sempre tu l’autore dei tuoi post e devi conoscere i comportamenti e le preferenze dei tuoi lettori.

HEADLINE

È il titolo del tuo articolo; come ho spiegato altre volte, deve essere conciso e d’impatto.

Solo con un buon titolo d’effetto ti aggiudicherai l’interesse degli utenti. Naturalmente poi dovrai anche soddisfare l’interesse con il resto del tuo post. Cerca di inserire nel titolo delle parole chiave che racchiudano l’argomento del tuo articolo.

IMMAGINE

A me piace spezzare un po’ la lettura con un’immagine. Di dimensioni non troppo elevate e che faccia anche da copertina al mio articolo.

L’immagine è la prima cosa che vedranno gli utenti sui social network quando si condividerà il link del tuo post. Quindi, più l’immagine è accattivante e va a richiamare il concetto che vorrai esporre nel tuo post, più gli utenti saranno invogliati a cliccare sul tuo link.

INTRODUZIONE

Nel mondo della scrittura viene chiamato anche Incipit.
In questa parte, in poche righe devi introdurre il lettore alla lettura del tuo articolo iniziando a spiegare ciò di cui andrai a parlare.

Non dilungarti troppo, altrimenti spazientirai gli utenti, portandoli all’abbandono del tuo blog.

CORPO DEL TESTO

Qui puoi finalmente sviluppare il tuo articolo e parlare di ciò che vuoi. Cerca di sviluppare bene l’argomento dando informazioni utili, con esempi, e soluzioni pratiche per risolvere eventuali problematiche che andrai a trattare.

Non esiste una regola per cui il post debba essere lungo o corto. Dovrai essere esaustivo. Che siano poche o molte parole, lo saprai tu, l’importante è che alla fine del tuo articolo i lettori abbiano chiaro il concetto che hai trattato e siano soddisfatti.

SOTTOTITOLI

I sottotitoli servono per scandire determinati concetti chiave dell’argomento che stai andando a sviluppare, mettendo in evidenza alcuni punti.

CALL TO ACTION

Spiegherai al lettore chiaramente cosa deve fare, dandogli dei punti chiari su come operare.

AREA RIASSUNTIVA

È collocata alla fine del tuo artico, dove andrai a riassumere, in poche righe, i concetti salienti del tuo post.

SOCIAL SHARE

In ogni articolo del tuo blog non può mancare l’area dedicata alla condivisione dei tuoi articoli sui social network.

Spesso gli utenti arrivano sul tuo blog attraverso le ricerche di google, quindi è il caso di mettergli a disposizione la possibilità di “condividere il tuo verbo” con i loro contatti.

INFO AUTORE

È l’area dove metti la tua faccia e firmi l’articolo scrivendo qualcosa di te.

Serve per diminuire la distanza autore-lettore, e far percepire che dietro a quelle righe c’è una persona con delle competenze reali.

POST SUGGERITI

Alla fine, suggerisci ai tuoi lettori ulteriori tuoi articoli correlati con ciò che hai appena scritto.

È utile per due motivi:

  • Aumenti la tua autorevolezza e ti fai conoscere maggiormente dai lettori;
  • Aumenti i tempi di permanenza degli utenti sul tuo blog e così facendo andrai a “diminuire la frequenza di rimbalzo

Ciao!