Per chi scrivo gli articoli del mio blog?

I nostri articoli da chi devono essere letti?

Tempo fa, su Facebook, mi aggiunse alla sua rete di amici un utente che spesso mi capita di incrociare nei vari gruppi ai quali sono iscritto.

Io non ho ancora capito di cosa si occupi, anche se, dai social network, sembra che lavori anche lui mondo del web marketing, ma forse mi sbaglio ed è solo un suo sogno.

Di punto in bianco, una volta accettata la sua richiesta d’amicizia, mi scrisse in privato:

“Sul tuo blog continui a parlare di argomenti vecchi come il culo. Di calendario editoriale se ne parlava già anni fa. Trova contenuti più interessanti per chi ti segue.”

Partendo dal presupposto che io accetto sempre le critiche, purché costruttive, ma qui c’era un tono arrogante e, sopratutto, molta ignoranza di fondo.

Per chi scriviamo i post?

Per i nostri lettori, in primis, e poi per aumentare i contenuti del nostro blog per la propria nicchia di potenziali clienti.

Io mi occupo della crescita, e formazione, di un brand attraverso un Blog Aziendale e i Social Network. I contenuti che vado a creare per il mio blog e per i miei potenziali clienti sono, di conseguenza, articoli dedicati a queste argomentazioni.

Qui non troverai mai come progettare un satellite russo o come spalmare la sciolina sulla tua tavola da Surf.

Quindi ho cercato di far capire a questo Hooligan da tastiera che non sono i miei contenuti ad essere fuori luogo ma lui, perché i miei articoli non sono destinati a colleghi, o altri professionisti del settore, ma bensì a chi di blog, pagine Facebook e profili Instagram non ne capisce proprio nulla.

Quindi quando leggo:

Ma non vi siete rotti le palle di pubblicare “Come scrivere post di qualità?”

la mia risposta è: NO.

Chi pensa che scrivere questa tipologia di articoli sia totalmente inutile, non ha capito nulla in merito alla gestione di un blog.

Peggio ancora se questi tuttologi hanno anche loro stessi un blog e ne promuovono l’utilizzo.

Scriviamo per i nostri lettori e di loro dobbiamo preoccuparci.

C’è chi ha iniziato a pubblicare anni fa articoli dedicati al content marketig, al blogging e ai social media e chi, come me, ha iniziato più recentemente, quindi va a trattare argomenti “vecchi” solo per chi, di questo settore, ne è già competente.

Se sei un Social Media Manager, o un Content Writer affermato, non seguirai mai il mio blog in maniera costante per trovare consigli utili, perché è normale, questi argomenti li sai già, ma se sei nella mia nicchia di potenziali clienti, troverai i miei consigli utili perché tu, di calendario editoriale, non ne sapevi neanche l’esistenza.

Se vuoi aprire un blog aziendale, non farti frenare dalla paura del: “Ma tanto ciò di cui voglio parlare è già stato scritto o ne hanno parlato altri.”

Crea contenuti tuoi, originali, dandogli una voce.

I tuoi lettori non dovranno essere i tuoi colleghi ma i tuoi potenziali clienti, ovvero chi non sa nulla del tuo settore e vuole imparare qualcosa di nuovo o necessita di soluzioni per risolvere un problema.

Non ti nascondo che se sarai il primo a scrivere di un argomento di cui il Web ne è carente potrai trarne maggiori, e immediati, vantaggi ma non devi assolutamente farti scoraggiare dal fattore che sul Web “di quell’argomento” se ne parla già.

Anzi, sarà merito della tua bravura a saperti imporre sul mercato andando a confrontarti con altri ipotetici “Guru” del web che sono bravi a vendere sogni che al contrario di te, invece, venderai soluzioni utili e reali per la tua nicchia.

Viviamo nell’era digitale e in rete si trova di tutto, dalle informazioni vere e utili, ai contenuti inutili o alle bufale.

Starà a te creare un blog con contenuti utili per chi ti segue, scrivendo articoli di qualità che trattano argomenti d’interesse con consigli o soluzioni.

Ora, sei ancora sicuro che il mio blog, o gli articoli di altri colleghi, siano inutili?

Ciao!