Reazioni di Facebook: cosa sono e a cosa servono

Cosa pensano gli utenti quando condividiamo un contenuto?

Fino a un anno fa, quando ognuno di noi condivideva qualsiasi tipo di contenuto fu Facebook, si aveva la possibilità di mettere l’oramai famoso, e conosciutissimo, mi piace. Però nessuno riusciva a capire se quel tipo di interazione era un reale apprezzamento, verso il post, o se era un semplice “ho visualizzato il tuo contenuto”.

Ecco perché la piattaforma ha deciso di ampliare il servizio con le reazioni, per dare la possibilità agli utenti di esprimere realmente il proprio pensiero verso ciò che decidiamo di condividere con loro, facendoli sentire maggiormente coinvolti.

Ovviamente, questa nuova funzionalità, è stata inserita anche nelle pagine aziendali, con la possibilità di essere monitorata, grazie alle insight, reazione dopo reazione. Questo per capire come reagiscono gli utenti al nostro post.

Da qualche settimana, la piattaforma, ha ampliato le reazioni anche ai commenti, altra interazione fondamentale sui social network. Questo sempre per comprendere al meglio lo stato d’animo degli utenti durante le conversazioni che si vanno a creare in ogni post.

Ecco le reazioni che possiamo esternare su Facebook:

MI PIACE

Non credo abbia bisogno di presentazioni, anche se penso che il suo utilizzo andrà via via scomparendo, o verrà utilizzato in modo diverso col passare del tempo.

LOVE

Il classico cuoricino che andremo a utilizzare quando troveremo un contenuto che adoriamo particolarmente.

AHAH

Questa è la reazione che utilizzeremo quando ci troveremo di fronte a qualcosa che ci fa sorridere o divertire.

WOW

La reazione dedicata ai contenuti che più di stupiscono.

SIGH

Questa invece è la tristezza delle reazioni del Social Network, utilizzata per esprimere il nostro sconforto verso un determinato post.

GRR

E per finire abbiamo la rabbia.

Come si può vedere l’utilizzo è molto semplice, e questo darà delle interazioni molto più efficaci nella rete di contenuti condivisi sul Social Network.

Dati, dal mio punto di vista utilissimi, per capire se la campagna di lancio di un nuovo prodotto sta funzionando o meno.

In quest’anno, visto il forte successo nell’utilizzo delle reazioni, il buon Mark ha deciso di dar loro maggior peso, rispetto al classico pollice alto, probabilmente perché ci si è resi conto che con questo nuovo tipo di strumento, gli utenti, sono molto più attenti dare il loro apprezzamento verso ciò che viene loro proposto.

Chissà se un giorno verrà studiata una nuova reazione per i contenuti che non ci piacciono!

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Ciao!