Come si sviluppa la creatività?

Pittori, musicisti, scrittori sono tutti artisti definiti creativi. Spesso di sente dire la classica frase: “È nato col dono”.

Non è del tutto vero, o meglio, bisogna essere predisposti alla creatività, altrimenti saremmo tutti “artisti”.

Molte volte, però, non ci rendiamo conto che non sono solo i musicisti o pittori ad essere creativi ma anche il tuo meccanico di fiducia può esserlo.

Ma cos’è la creatività?

Come riporta Wikipedia, indica l’arte o la capacità cognitiva della mente di creare o inventare.

Durante una delle prime sedute dal mio tatuatore, gli chiesi come iniziò questa attività e la sua risposa mi lascio abbastanza di stucco:

Per caso e per colpa, o merito, di alcuni miei amici. Io volevo fare il calciatore e in disegno sono sempre stato una merda ma vista la mia fissazione verso le chine, un gruppo di cari amici mi regalò la mia prima macchinetta per tatuare. Arrivato a quel punto, non potevo assolutamente tirarmi indietro.

Così iniziò a spiegarmi che giornalmente si allenava, senza sosta, a disegnare. Ore e ore con matite, pennarelli e pennelli a disegnare e riprodurre qualsiasi soggetto gli capitasse a tiro. Una volta presa padronanza con l’arte del disegno, si trasferì negli States per apprendere le tecniche del tatuaggio. Beh, saper disegnare non implica il saper tatuare; foglie e matite son ben diversi da pelli e aghi.

Così iniziò il suo lungo percorso come tatuatore, tanto da diventare uno dei migliori la mondo.

Tutt’ora è convinto che anche io possa diventare tatuatore, dovrei solo volerlo e applicarmi, come lui, quotidianamente.

Sinceramente non ho mai pensato di poter fare questo tipo di attività, nonostante mi affascini, ma da quella volta ho capito che la famosa regola “delle 5000 ore” è vera. Più ci applichiamo e dedichiamo a qualcosa e più ne prendiamo padronanza.

Ma questo non basta, bisogna anche prendersi cura di se stessi.

Da quasi un anno ho dato una svolta lavorativa alla mia vita e questo mi ha dato la possibilità di dedicarmi, e approfondire, parecchi argomenti che prima non riuscivo a sviluppare per mancanza di tempo. È altrettanto vero che il tempo molte volte è relativo, e siamo noi stessi a decidere a cosa dare più, o meno, importanza ma diciamo che le ore giornaliere sono quelle e tolte le lavorative e dove si cerca di riposare, poi, non si può far tutto ciò che vogliamo.

Altro cambiamento importante è stato quello di riprendere ad allenarmi. Mi aiuta a scaricare lo stress ma anche ad aumentare la mia creatività.

Come? Ora te lo spiego

Mi sono accorto che dopo aver ripreso ad allenarmi, e uscire in Longboard nei weekend, nei giorni successivi ero più produttivo e creativo del solito. Inizialmente credevo che tutto questo fosse merito dello stress scaricato ma in seguito ho letto che da alcuni studi sul cervello umano, si è scoperto che i il numero dei neuroni che nascono nell’ippocampo aumenta in numero esponenziale in base alla quantità di esercizio fisico che ognuno di noi compie.

I nuovi neuroni, se lasciati riposare, dopo sole 28 ore spariscono senza essere di nessuna utilità mentre se gli diamo uno stimolo intellettivo, prendono vita, venendo assorbiti nella rete interna del cervello diventando parte organica nella trasmissione dei segnali del cervello. Come direbbero i marketer: “Il network si allarga e funziona in modo più interessante.”

Questo processo permetterà alla nostra mente di migliorare apprendimento e memoria. Il risultato sarà che diventa più facile adattare il pensiero alle circostanze e sviluppare una creatività superiore alla media.

Ecco perché esercizio fisico e studio, devono andare di pari passo per garantirci una giusta crescita creativa.

Qualunque sia la tua attività, se non hai nuovi spunti, non demoralizzarti. Prendi una pausa, fai una passeggiata, vai a correre e stacca la mente dal progetto e vedrai che l’idea ti arriverà da se ma non dimenticare che la creatività va coltivata.

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