Stress da notifica

Siamo dipendenti dalle notifiche?

La risposta è si e questo nuovo tipo di stress ci divora senza rendercene conto.

La notifica oramai è diventata parte integrante della nostra vita. Quando mandiamo un messaggio su WhatsApp continuiamo a controllare che il destinatario abbia ricevuto, e poi letto, il messaggio. Sappiamo tutti, poi, che se legge e non risponde è la fine.

Come per WhatsApp, dove andremo a controllare costantemente l’ultimo accesso del nostro amico, o partner, per capire perché non risponde o quando lo farà, anche per Facebook, Instagram e Twitter le cose non sono tanto differenti.

Sul social network dedicato alla messaggistica, lo stress da notifica, arriva per la non risposta immediata a un vostro messaggio. Sui social network, invece, questo tipo di stress si manifesta in maniera differente.

Quante volte hai pubblicato una foto su Instagram e ogni 5 minuti continui ad aprire l’applicazione per vedere SE e CHI ti ha messo un like? Sicuramente farai la stessa cosa per controllare i retweet di Twitter o i mi piace di Facebook.

Quando pubblichiamo dei contenuti sui social network, con i profili aziendali, lo stress sarà ancora maggiore perché non pubblicherete per svago ai vostri amici ma dovete diventare visibili nel mondo social; un mare pieno zeppo di altri pesci con la tua stessa fame di clienti.

Lo stress non sarà dovuto solo al pensiero del mi piace ricevuto o meno, ma sarà anche alimentato da una serie di altre domande come:

– Ha messo mi piace perché realmente interessato oppure perché è solo un amico?
– L’articolo che ho pubblicato non riceve abbastanza like,perché è scritto male o perché ho toccato un argomento noioso?
– Il video non fa abbastanza visualizzazioni, forse perché dovevo girarlo con l’iPhone 7 al posto del 6s?

Saranno tante le domande, spesso inutili, che andrai a porti ma se sei obbiettivo e in grado di farti della sana autocritica, ti saranno utilissime nella tua crescita web e sarai in grado di focalizzare meglio l’errore per non ripeterlo ancora.

Quindi, ok essere sempre in continua crescita e pronti a trovare la strategia di marketing più corretta per la nostra attività, però attenzione anche a non farci stressare ulteriormente da fattori esterni come le notifiche.

Se non arrivano significa che hai commesso qualche errore e per scovare l’errore devi iniziare a consultare le Insight, che ti diranno quale post da te pubblicato è stato più o meno cliccato, visualizzato e condiviso.

Non allarmarti se non ti arrivano notifiche nell’immediato, dai tempo alla tua pagina di crescere; è un lavoro che va fatto con costanza e passione, e solo dopo tanto impegno vedrete i veri risultati.

Poi certo, ci sono le scorciatoie ma vale davvero la pena avere post con migliaia di like, una pagina con 20 mila follower ma con un fatturato aziendale più basso dell’anno precedente? A te la risposta.

E tu, sei stressato dalle notifiche? Dimmi la tua tra i commenti e aiutami a condividere l’articolo!

Ciao!