Visual Storytelling sulle pagine Fan

Una buona immagine vale più di mille parole.

Di Visual Storytelling si sente parlare molto spesso per quanto riguarda i blog ma questa tecnica possiamo utilizzarla anche sui Social Network, in particolar modo sulle pagine Fan di Facebook.

Le immagini, più che dare valore, diciamo che parlano e raccontano una storia, descrivendone emozioni a chi le osserva.

Su Facebook, inizialmente, la pubblicazione delle foto era terreno di chi voleva condividere con i propri contatti gli attimi giornalieri come vacanze e serate con gli amici. Ora, invece, con l’aumento delle pagine aziendali, stiamo tendendo a utilizzare questo tipo di contenuti per raccontare meglio la storia del nostro marchio o prodotto.

Le immagini sono molto più comunicative e immediate rispetto ai contenuti di testo. Basta pensare che l’essere umano tende a ricordare solamente il 20% di ciò che legge e l’80% di ciò che vede; ecco perché il Visual Storytelling è un importante strumento di Web Marketing.

Sicuramente anche tu, come me prima di fare un acquisto online, guarderai tutte le gallerie fotografiche inerenti al tuo prossimo acquisto e poi, in secondo piano, darai una letta alla descrizione dell’articolo scelto.

Visto che la maggior attenzione è verso l’immagine, dobbiamo cercare di non sceglierle a caso. Se Instagram preferisce le immagini quadrate, Facebook predilige quelle orizzontali.

Per usare al massimo il Visual Storytelling associa alle tue immagini gli Hashtag che sintetizzano, in modo immediato, l’argomento che stai trattando; inoltre, come detto più volte, danno la possibilità agli interessati del settore di fare una ricerca di contenuti mirata, dando così a voi l’opportunità di essere raggiunti da chi ancora non vi conosce.

Delle immagini ben strutturate daranno alla vostra azienda sinonimo di autenticità in quanto mostrandola per quella che è sarà il primo passo che vi differenzierà dalla massa di società che preferisce apparire, piuttosto che essere.

Altro elemento da non dimenticare è quello di colpire e stimolare i sensi di chi sta guardando la vostra immagine. Dovrete generare delle emozioni durante il vostro Visual Storytelling.

Trascorrendo molto tempo sui social network, o semplicemente navigando in rete, siamo sottoposti a un sovraccarico informativo non indifferente e se è vero che il 40% degli utenti riceve meglio i messaggi tramite le immagini, è altrettanto vero che no dobbiamo bombardare i nostri follower con contenuti visivi prettamente testuali.

Ciò che dobbiamo andare a creare è un’emozione legata a quella determinata immagine. Un po’ come spiegavo nel mio post Social e Dopamina; se riusciamo a trasmettere una sensazione piacevole all’utente, grazie al nostro post visivo, la sua mente assocerà tale sensazione alla vostra immagine, per poi ricollegarlo al marchio di appartenenza.

Secondo un’indagine di MDG Advertising si rivela che:

– il 60% dei consumatori, in fase di ricerca, è più propenso a considerare, o contattare, un’azienda le cui immagini siano presenti nei risultati di ricerca, mentre il 67% ritiene le immagini più importanti rispetto a recensioni o descrizioni del prodotto;

– più del 94% degli utenti sono attratti dai contenuti corredati da immagini;

– su Facebook il coinvolgimento dell’utente aumenta del 37% se a parlare sono le immagini. Non a caso quando andiamo a condividere un Link a un altro sito web, compare un’anteprima immagine abbastanza grande.

Naturalmente non vanno condivise immagini a caso ma dovrete essere voi, o il vostro social media manager, a creare una vostra identità visiva con uno stile unico che vada a identificarvi immediatamente rispetto ai vostri concorrenti.

Pronto a fare Visual Storytelling? Se necessiti di una consulenza contattami.

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