Workplace: vediamo cos’è e come funziona

Facebook Workplace, il Social Network per le aziende

Facebook è nato dall’idea di alcuni ragazzi universitari che volevano creare una piattaforma web per far si che gli studenti potessero interagire tra loro, scambiarsi dati e, perché no, rimanere aggiornati su qualsiasi notizia riguardasse i loro contatti. Quei ragazzi, ora, sono cresciuti e hanno sviluppato quel progetto anche per le aziende; così è nato Workplace ed è stato presentato lo scorso 10 Ottobre.

Come piace dire a Mark Zuckerberg: “Un ambiente di lavoro connesso è un posto di lavoro più produttivo.”

Questo è il motto di Workplace; una piattaforma identica a Facebook ma creata appositamente per le aziende.

 

Facebook Workplace funzionerà esattamente come l’applicazione che utilizziamo quotidianamente; chat private, gruppi, aggiornamenti di stato, pubblicazione di notizie e media, ma con l’unica differenza che si sarà connessi con i propri colleghi, e dipendenti, della propria azienda.

Per accedervi si potranno utilizzare le stesse credenziali dell’account Facebook ma i dati non saranno mischiati tra le piattaforme; quello che condividerete con i vostri amici, su Facebook, rimarrà lì, mentre quello che condividerete con i colleghi rimarrà su Workplace.

Facebook At Work, com’era stato chiamato all’inizio, è stato testato per circa due anni da pochissime aziende. Workplace ha tutta l’intenzione di voler diventare il Social Network delle aziende, piccole e grandi, andando a sostituire le soluzioni che hanno oggi al loro interno. Immaginiamo soltanto delle grosse aziende con più sedi sparse in tutto il mondo; con un semplice social network saranno tutte sotto lo stesso tetto.

Ci saranno meno scambi email tra colleghi, poiché si utilizzeranno i messaggi istantanei. I briefing lavorativi potranno essere fatti tranquillamente online su un gruppo specifico. Hai una nuova idea da proporre? Condividi la bozza con un tuo status taggando i colleghi. Insomma, gran parte delle perdite di tempo potranno essere evitate.

La Royal Bank of Scotland, con i suoi 100 mila impiegati, ha fatto da tester per la nuova piattaforma, la quale vede tra i nuovi clienti aziende come la Danone, Booking.com e Starbucks.

Il servizio, naturalmente, sarà a pagamento; 3 dollari al mese, fino ai 1000 utenti, per ogni utente attivo, 2 dollari fino a 10 mila utenti, per passare poi a 1 solo dollaro al mese oltre quel limite.

Naturalmente in molti si stanno preoccupando del problema della Privacy, degli utenti, e della sicurezza dei dati aziendali caricati sulla piattaforma, bersaglio preferito degli Hackers.

Il mondo del lavoro sta cambiando e la tua azienda dovrà farsi trovare pronta a questo cambiamento.

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